#IGmi14

Ebbene sì, sono stata una zavorra.

Una di quelle che va alla festa e torna a casa alle 10 perché "se non dormo mi vengono le rughe e il malumore". E ti guarda pure con quel misto di invidia e compiacimento per la propria forza di volontà. Non ti viene voglia di ucciderla, una così? E infatti Vale e Sere non si sono risparmiate nulla e mi hanno insultata senza pietà. -.-
Ma che colpa ne ho io se ho intrapreso la strada verso la salvezza, verso l'ascesi alimentare? (Ahahahah)


E mentre loro, infedeli, si sono buttate su salumi e oche alle 10 del mattino, almeno fino a che gli espositori non hanno smesso di servirne se non ti qualificavi come potenziale acquirente (...!!!) io mi sono mangiata una carota.

#IGmi14 sembrava comunque un po' allineato al mio mood salutista, perché, oltre ai quintali di maiale insaccato, manzo, fois gras, salmone affumicato (sto salivando come il cane di Pavlov, alla fine il piacere "del maiale" non si scorda mai...!), c'erano rappresentanze vegetali di tutto rispetto! Oltre alle carote e alle spezie, intendo.



Il programma di Identità Naturali è stato illuminante e mi han arricchita non solo di nozioni ma anche di vibranti personalità. Senza nulla togliere agli altri interventi, inter-s-venuti e interventisti (alcuni avevano infatti un taglio che mi è parso troppo commerciale) due sono le esperienze di cui è stato un lutto privarsi, al termine della giornata: Simone Salvini e Daniela Cicione.



Il primo spiega processi ed elementi con rispetto e riconoscenza, in un atto che ha più a che fare con l'amore per la natura, l'equilibrio, gli esseri umani e la vita, che con le cotture. Ha un approccio, anche fisico, di accoglienza e condivisione, che se lo guardi in un film muto e gli togli la giacca da chef, sembra recitare una preghiera. Nonostante la fama e l'esperienza stellata, nel mondo del vegetarianesimo e non solo, è un tipo da 'pacca sulla spalla', dotato di molta umiltà. Ride come Forrest Gump. E fa un paté di lenticchie bianche che ciao.


Daniela Cicione, il cui intervento è stato un po' sacrificato (leggi castrato, uffa!) a causa del poco tempo rimasto a disposizione, ha dato interessanti spunti sulle non cotture e sull'importanza di far esprimere il potenziale della materia, viva, attraverso la germinazione o la fermentazione, ad esempio. Nonostante la semplicità e la linearità dei concetti espressi purtroppo non mi sembrano tecniche facilmente replicabili nella mia cucina, motivo per cui vorrei tanto ridiscuterne con lei davanti ad un paio di etti di quel non-formaggio che ci ha fatto assaggiare... :)
Incredibilmente stimolante assaggiare la cucina vegana preparata da mani sapienti.

Mi auguro che il prossimo anno replichino l'argomento. Vista la piega che prende il mondo, mi sa che amplieranno lo spazio dedicato...

E mettete un bar porco corbezzolo, che uno che c'ha fame muore!

Bearman-Del Coro_cervo
Lello Ravagnan_vegburger

Loretta Fanella_barbabietola















Oggi baro

Un anno fa esatto ero nel mezzo della mia vita londinese e non sapevo ancora che l'avrei abbandonata a breve. Era routine andare a fare la spesa al Farmers' Market di Notting Hill e a Portobello. Mangiare al cinema, pranzare al museo, passeggiare con gli scoiattoli...
Ma qualcosa dovevo pur sentire, perché non ho perso mai un odore, una sensazione, uno sguardo, un respiro senza pensare a quale somma figata fosse la mia vita in quel momento.
Anche oggi sto bene, sia chiaro. Ho dei progetti che seguo con entusiasmo ed eccitazione, non ho nulla da chiedere e per questo accendo il cero ad ogni risveglio.

Ma oggi, proprio oggi, mi si blocca il groppo in gola e se chiudo gli occhi sento i rumori e i suoni di quel fantastico film che ho vissuto.
Il blog è stato un po' il termometro delle mie esperienze. Infatti da quando sono rientrata in Italia non posto un belino di niente. Devo cercare nuove fonti di ispirazione. Vero è che sono un po' in lutto perché non trovo tutta quella roba fantasmagorica che trovavo lì. Che quando ero a Londra mi lamentavo perché non ho mangiato i fichi per due anni ché arrivavano solo dalla Grecia e costavano come le ciliegie a dicembre.

Oggi baro e riciclo ricetta Uk-life, perché sono un po' melanconica e ovviamente anche la solita paracula. Del resto ho cambiato religione, mica carattere. :)


aglio arrosto pastinaca

Per la ricetta e le gag vi rimando al post.

aglio arrosto pastinaca










Sto cambiando religione

Ciao.
Sì lo so, è una vergogna.

Ma cosa volete che faccia... Sono presissima da me stessa e dai miei deliri e in particolare sto studiando perché voglio cambiare alimentazione, in modo consapevole.

Chi mi ha seguito nel tempo avrà notato la mia crescente sana-ossessione per la ricerca di piatti semplici e veloci, a basso impatto di grassi, ma ad alto indice di gradimento. Ogni volta una sudata. Spesso delle schifezze. A volte delle rivelazioni.

Ora siamo arrivati a livelli tanto evoluti da aver modificato completamente l'alimentazione, sia mia che del commensale. Non siamo vegetariani, ma mangiamo principalmente vegetali, non siamo diventati vegani, ma non mangiamo derivati animali, non sono un canarino, ma ci nutriamo di semi, tuttavia lascio ad altri il crudismo e alle verdure la croccantezza.
Cosa sono? Ho deciso di diventare salutista.

E visto che è una noia mortale (per chi ascolta, non avendo perso la mia "dote della sintesi") cercare di comprendere e giustificare le nostre scelte, il commensale ed io, abbiamo deciso che quella Salutista sarà la nostra nuova religione. Perché quando dici "no, grazie, non mangio la pizzetta di sfoglia, perché è contro la mia religione" nessuno ti viene a chiedere che cavolo di religione segui. E' un po' come andare da uno e presentarsi "Ciao, sono Lucia, sono eterosessuale e amo l'uncinetto e le torte con la panna, tu?".

Lucia è romantica, inappropriata e non è una salutista ;)
(Non si fa, dai...). Non si chiedono lumi sulla religione altrui...

Alla base di tutto questo gran pensare c'è la semplicità.



Filettini di triglia con piattoni saltati.

La salute vien mangiando?

Potremmo disquisire ore su quali cibi fanno malino, male o malissimo. Su quale condotta alimentare sia corretta, mediamente corretta, sbagliata, da ciccioni.

Ho creato il blog per provare nuove strade (sìsì, sono una a cui piacciono le emozioni forti ;) e l'ho tenuto perché mi sono detta che un modo per rendere buono il cibo sano ci doveva pur essere e lo volevo scoprire insieme a voi. Ogni tanto ho preso una deriva ricca di peccato, ma del resto dobbiamo pur capire dove si insidia il male per poterlo rifuggire... ^o^

Guardate qui, potremmo trovare degli spunti di riflessione. Alcuni agghiaccianti.

Più ci penso, più ne parlo e meno riesco a prescindere da certe morigeratezze. Nonostante non abbia ancora trovato le formule magiche qualche superfigata mi è venuta.

Oggi vi parlo della salsa Benedetta.
Quando ho aperto il blog questa settimana ho visto un tripudio di colazioni all'americana e salse olandesi: il tempo dell'MTChallenge era arrivato e il piatto era stato scelto da Roberta, che mi è tanto cara.
Perché non partecipare? Sembra divertente!

Sono andata a leggere il regolamento. 0.o'

Il tempo che l'ho letto e l'ho capito e ne ho introiettato le implicazioni per il futuro avevo già consumato l'energia a disposizione per l'esecuzione. Manco agli oscar ci sono tutte quelle indicazioni, manco le borse di studio per gli stage al Parlamento Europeo (??) richiedono una simile partecipazione. Bisognerebbe far scrivere loro le regole per essere un buon politico, vedi come l'assenteismo scende e la produttività cresce.
Costanza, aderenza e precisione. Ho presto capito che non fa per me, il challenge. Ma l'uovo sì.

L'uovo fortunato e la Salsa-Pesta Benedetta
La salsa è benedetta perché il bambino 36N con cui vivo (di norma denominato il commensale) mangia i broccoli senza saperlo e perché è piena di proprietà nutritive e resta sfiziosa pur non avendo grassi cattivi e sale aggiunto.

Per un pasto equilibrato e un pieno di antiossidanti e vitamine (per persona):

100 g di Broccolo fresco, lavato, tagliato a pezzi grossi
1 cucchiaio raso di Curcuma in polvere (se la trovate fresca speditemela!)
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di Crema Tahini
Aglio fresco (qualche lamella)
Succo di 1/2 limone
6 gherigli di noci (io ho usato quelle Pecan)
olio EVO
per la versione piccante:
1 cucchiaino di harissa o 1/2 peperoncino

un uovo (da fresco a freschissimo, altrimenti lasciate stare)

un paninetto di farina integrale


mangiar sano


Sbianchire il broccolo (sbollentarlo in acqua bollente fino a che non riprende il bollore, scolarlo riciclando l'acqua e passarlo sotto acqua fredda corrente). Rimettere l'acqua sul fuoco e appena inizia nuovamente a bollire spegnere il fuoco e mettere l'uovo (se l'uovo è fresco non si disperderà nell'acqua, se non è freschissimo ci si può aiutare creando un piccolo mulinello d'acqua nella pentola prima di versarlo).
Tagliare a metà il panino e metterlo a scaldare in un padellino. Fronte e retro.
Mixare tutti gli ingredienti eventualmente aggiungendo un cucchiaio d'olio e due cucchiai di latte di soia o acqua.
Il sale non c'è, non l'ho dimenticato.





Scolare l'uovo (appena l'albume non è più trasparente) con una schiumarola e appoggiarlo sulla carta assorbente giusto il tempo di mettere una dose generosissima di salsa (è un pesto ma la volevo chiamare Benedetta quindi la chiamo salsa-pesta, ok?!) sulla base del panino, adagiare l'uovo, versare qualche goccia di olio EVO, terminare con la salsa. Credermi. Addentare.

video
(scusate, è più forte di me... inizierò a fare video HD appena scopro come fare)


Ho fatto un corso (chi mi segue in FB avrà notato la mise asettico-bucolica) dove si spiegano le implicazioni del cibo nella prevenzione di alcune malattie e tumori. Dove si spiega come mangiare sano veramente. Come aiutarsi in caso di malattia conclamata.
Ovviamente era un corso introduttivo, ma credo che farò tesoro di quanto detto.
Per approfondimenti qui.




Orrore!

Tra le tante cose che vorrei possedere c'è una laurea in chimica. Vorrei poter capire.
Rosico da matti.
O al limite vorrei una memoria che non sia solo visiva per potermi ricordare almeno un decimo delle cose che con interesse leggo o sento. Magari metterle insieme.

input->elaboro->output

Sì che non mi sembra difficile.

Ho tante domande e ho la testa confusa. Non mi fido di nessuno. Poi l'altra sera ho visto Le Iene e le verdure alla diossina smerciate sui mercati nazionali e internazionali...

Come possiamo essere sicuri che i prodotti coltivati extra EU (penso in particolare le colture bio) rispettino i parametri europei e quindi siano prive di inquinanti o contaminazioni post raccolta se quelli coltivati in Italia (ok, in una ristretta zona, ma non fa differenza) sono armi cariche?

In questo periodo mi sembra che ci sia un gran fermento attorno ai goji, bacche rosse dalle promesse proprietà antiossidanti più potenti mai riconosciute in un alimento (sto esagerando? :D). Come tutte le cose anche i cibi hanno una moda. Proprio due anni fa a Londra facevo la mia prima scoperta di tutte queste prelibatezze. Li chiamano Super Foods, per il loro alto valore nutrizionale.
I goji sono principalmente prodotti in China (mi si è obiettato "no, in Tibet", ma la geografia non ne cambia il valore. E comunque no, in Cina), e io non mi fido. Nel bio vicino a me ne vendono di 'prodotti in un paese extra EU'.

O.o' Che è? Non so nemmeno se è legale non specificare il Paese...

Allora mangio i goji extra EU (dove Extra non é la tacca massima di una scala di valori) e spero di non esserne avvelenata o non li mangio e spero che 'tanto non faranno la differenza perché se ne mangiano pochi'?

Lo sapete di sicuro cosa significa 'abbattere il pesce': Tenerlo sotto zero a temperature molto basse per un numero specificato di giorni. I freezer di casa non arrivano a tali temperature.
E lo sapete perché? Si chiama Anizakis, è un parassita che vive nell'intestino dei pesci, ma non solo, e che al momento della cattura migra nelle carni dell'ospite. Solo con l'abbattimento muore e potete mangiare il pesce crudo in sicurezza.
Oppure cotto per almeno 10 minuti con temperatura di 60 gradi al cuore o con una luuunga marinatura in sale (olio e limone je fa gnente).
Il rischio? Da una semplice nausea a forti mal di pancia. In casi eccezionali si può arrivare alla necessità di un intervento chirurgico e fino alla morte se non diagnosticata in tempo, in seguito alla perforazione dell'intestino. Sai mai...

Perché condivido questo scenario di orrore e morte in un contesto godurioso come quello di una tartara di branzino o un tonno tataki? Perché le sardine le ho comprate dopo aver chiesto se erano state abbattute, che per legge in Europa si deve fare. Risposta: sì.

Di chi ci si può fidare?

Bene, sto per disgustarvi, ma solo così mio padre, mangiatore indefesso della cozza pelosa cruda (che non è a rischio 'verme' credo, ma rende l'idea del soggetto) si è convinto. Ho provato a toccarli e sono duri come aghi, scompaiono nella carne del pesce in un secondo.

(mh. non ho un video HD quindi non si vede nulla. Sotto quel grumetto di roba colorata, in basso a sx, si percepisce un movimento. E' trasparente come un pelo bianco.)

video


E comunque, tornando ai super foods, come fai fai, non va mai bene lo stesso...
Presa da un articolo che spiegava il ruolo dell'assunzione di semi di lino nella 'cura' di un certo tipo di cancro al seno mi sono detta: se anche non mi devo curare, i semi di lino possono farmi male?
Alcuni dicono che possono dare sonnolenza...che cavolo di effetto collaterale è? Quanti chili ne devi mangiare? Van mica al mg come le benzodiazepine...

E allora daje di semi di lino!
Ah, scusa, spezzati, che li volevi mangiare interi!? Sono mucillaginosi e il gel che attorno a loro si forma li preserva integri fino alla fine della loro corsa dentro di noi (se semo capiti?). Utili per questa ragione agli stitici. Noi però vogliamo gli Omega 3 dentro al seme!

Ma il seme di lino è davvero piccolo e leggero (uffaaaa!!! non ne veniamo fuori!!!!) e non si trita col mixer. Allora li devo spezzare con il mortaio, ma scivolano... e finisce che l'effetto benefico ce l'hai perché il prepararli chiede un'incredibile attività aerobica.

Ma poi leggo che, perché ci sia un reale effetto benefico, dovresti bilanciare l'apporto di Omega 3 e 6 in una proporzione di circa 1:3. Non tanto nel senso che se non è corretto nn funziona, ma proprio fa male cazzarola.

Mmmhhh. Ok, allora, contiamo:

Omega 6. Mangio tutti i giorni le noci (anche Omega 3), le germe di grano e bevo fiumi di olio crudo.
Omega 3. Mangio quasi tutti i giorni i semi di lino, ma non mangio pesce tutte le settimane (e comunque lo cuocio) e non ho altre fonti di Omega 3 (perché i Chia Seeds, che ne sono ricchi, in Italia hanno un prezzo irragionevole).

O.o' Ussignur. Quindi mi sto avvelenando? Che cazzo di conto è questo? Come faccio a sapere esattamente?

M'avete rotto.
Butto tutto dentro:

semi, pesce e la speranza che almeno il buon dio apprezzi lo sforzo che sto facendo.

Hamburger di Merluzzo (Nasello).




Sfilettato il pesce che in confronto Jack lo squartatore era un chirurgo estetico mi sono resa conto che non lo si poteva mangiare. Cioè, mangiare sì, ma senza guardarlo. Allora ho buttato tutto nel mixer con:
salsa di soia, harissa, qualche foglia di basilico. Creato gli hamburger li ho impanati in semi di canapa e semi di lino schiacciati. Peccato che gli acidi grassi sono sensibili al calore quindi li ho uccisi tutti.
Va bhè, era molto buono però. Accompagnato a verdure ne fa un pasto completo ed equilibrato senza pippe, ok?

...che giornata...

;)














Ottobre e la malatina

Mah.
Io, tutto questo entusiasmo, per il mese di ottobre e per l'autunno, non lo sento.

Siamo al giorno #11 di pioggia-nuvolo-nebbiolina-grigetto. Oggi è "bel tempo"... si può dire perché c'è un po' di luce giallina, anche se dietro al cielo bianco, che fa tanto cielo post atomico. x_x

Mi è venuto il mal di gola e se chiudo gli occhi mi sembra di avere 13 anni e posso sentire mia mamma mettere sul fuoco la moka, di là in cucina, "stiamo a casa da scuola oggi fragolina?".

Allora ho pensato a quanto ridevamo (non mi ammalo mai, ma all'occorrenza rideremmo ancora) perché mentre tutti i malatini mangiano brodi e riso bollito per me l'influenza era l'occasione di mangiare maialo.
Con la febbre mi viene una fame di grassi e sapori forti che 'nemmeno dopo la palestra'.

Così mi facevo di pasticcio di carne (la lasagna veneta) o gnocchi al gorgonzola e speck, innaffiato da dell'ottima CocaCola d'annata. Sì, perché anche la coca era roba che in casa nostra non entra(va) mai. Il vecchio medico di famiglia diceva però che con la febbre bere la cocacola aiuta. Non l'ho mai capito veramente se funziona o no, ma come si dice 'tutto fa brodo' e quando stai male mastichi anche la stagnola se ti dicono che ti fa guarire.

Ma se voi foste degli estimatori del buon vecchio riso bianco, io approvo, lo trovo un pasto completo e nutriente. Uno dei miei confort food preferiti, addirittura? Mh, ma sai che forse sì...

Per i malatini, e non, un piatto semplice e piacevole, ma ad alto impatto nutrizionale: ricco in antiossidanti, potassio e vitamina C, contiene anche altri importanti elementi quali il calcio e il fosforo e il riso fornisce l'energia necessaria a combattere i cattivi (virus o capiufficio che siano).



Riso bollito in acqua salata con pochi semi di cardamomo, scolato e condito con olio EVO e una melagrana sgranata. Qualche bacca di pepe rosa a piacere.



P.s. Quando dico la parola 'malatina' mi vengono sempre in mente le fiabe sonore. Le ascoltavo da piccola certo, ma quelle che ricordo risalgono all'ascolto di qualche anno fa, con la mia compagna di appartamento all'Università, in un momento di sana regressione ci addormentavamo con quelle...
L'avete mai ascoltata Cinque in un Baccello? Altro che i messaggi erotico-subliminali della Disney!! 

0.o''

Alla fine, la mia generazione è cresciuta negli anni '80 e '90, così, tra falli e malatine, giocando al dottore, vi ricorda nessuno? (Signore perdonali perché non sanno quello che fanno).

Enjoy your rice! ;)

--Vi rimando al post(atomico) per il trucchetto su come sgranare la melagrana senza danni e nervosismi--





Dipendenze

Ho una nuova dipendenza. Si chiama ricotta fresca di capra.

Quella che piace a me, bella compatta, ma spessa sulla lingua, la vendono solo al mercato del sabato e va consumata nel giro di un paio di giorni.

Questo torna utile per evitare che io ne abusi :(

Che 'duri' solo un paio di giorni invece non impatta su nulla, perché tanto non arriva alle 24 ore di sosta in frigo.

A pranzo nella pasta.
A cena con un filo di aceto balsamico di mele.
A colazione con i fichi cotti (mioddio provatela è cosa per cui uccidere).



Sabato scorso ho dovuto condividere con la famiglia questo piacere e l'ho preparata per fare i crostini per l'aperitivo. Sisisisi, sono generosa, grazie per averlo notato :)

Vorrei dilungarmi ma sono giorni in cui sono abbastanza incazzata e sul nervosetto andante e non mi sembra il caso di donarmi a voi così. Che uno c'ha già i fatti suoi a cui pensare e non c'ha energia per pensare a quelli degli altri.
O forse i miei vi potrebbero distrarre dai vostri... mh, delfino curioso... *_°  (<-- che cazzo di smile è questo?)

Vabbhe, per l'ultima freschezza estiva, prima che l'autunno ci lasci solo rosmarino e salvia ;) ho tritato al coltello qualche foglia di:

prezzemolo
basilico
menta
maggiorana
timo

un ciuffetto di finocchietto

5 noci pecan


Aggiunto un filo d'olio al trito l'ho lasciato in attesa di setacciare la ricotta.
Amalgamato il tutto ho servito su pane tostato e completato con il Crunchy al pepe neropeperoncino e menta (per i bambini).

Il tutto servito col sorRiso di Fatti una Risata.



Buon primo week end di Ottobre.
Da lunedì brasati e zuppe peggio che in Germania.
(Ops, ho detto Germania? -.-)











Due sberle

Post nato dalla conversazione, avuta davanti a un prosecco bevuto a pranzo, con una amica che la chiamano La Nazi.
Bhe, se vai con lo zoppo... ;)

Non credo potrei avere un bambino irrequieto. Non c'ho pazienza. Mi si drizza il pelo quando sento i bambini piangere. Se urlano per capriccio mi devo allontanare perché non rispondo di me. E non ce l'ho col bimbo, ma con i genitori.


Perché un bambino fermo sporca più di un adulto che si muove.

Chi di noi se l'è mai chiesto? Ma la vera domanda è: chi di noi si è mai dato una risposta?
Non possono fisicamente ingurgitare, afferrare, trasportare la stessa quantità di cibo di un adulto. Non hanno nemmeno una vera ragione per farlo. Bhe, ok, forse quella cosa che non gli piace stare fermi e perdere vitali minuti di gioco per nutrirsi li aiuta nel risultato di sparpagliare pezzi di bistecca. Ma forse sono più i genitori che li rincorrono con la bistecca... quindi ancora una volta il bambino ne esce pulito. In senso metaforico.
Allora, facciamo che il genitore non rincorre e lo lascia alle sue priorità. Facciamo che lui non mangia fuori da tavola.
Soluzione?

32 adulti in piedi e 9 diversi cibi hanno prodotto meno lercio di 3 bambini con un piatto a testa.
Io invece non ho ancora prodotto l'anticorpo che mi rende immune al pianto e alle urla e alla puzza di cacca verde, credo sia quello il problema.

Non sto per avere un bambino, quindi sono in quella sorta di buona e sana condizione mentale per cui posso essere oggettiva su quelli che credo essere i buoni principi dell'educazione. Buona e sana condizione che inizia a vacillare subitosubito in quelle donne che vedono le stecchette rosa. E che inevitabilmente va in malora quando prendono in braccio quel grumo concentrato di amore e dolcezza che (immagino) è il loro bimbo.

Io l'ho detto e lo ripeto. Il giorno in cui dovessi restare incinta e lo annuncio, prima di festeggiare, prima di gioire, datemi un paio di schiaffi. SUBITOSUBITO. E appena mi vedeste col pupo, dopo due baci e aver consegnato il dono di una fetta di salame e un etto di Roquefort con il pane di campagna cotto a legna ancora caldo __ok, è chiaro__ iniziate ad attaccare i post-it sul frigo con i ritagli di questo post.


Perché si rischia di entrare in quel tunnel emotivo che poi ti autorizza a far scorrazzare tuo figlio tra i tavoli al ristorante perché 'è vivace', ti toglie selettivamente le diottrie quando si tratta di vedere che il tuo topolino sta imparando ad arrampicare sul divano della tua amica con tutte le scarpe e i residui di terra sotto, ti toglie la ragione quando trova divertentissimo lasciare le impronte di cioccolato sul muro del pianerottolo, ed è un inno alla gioia sentirlo ridere e vederlo mangiare di gran gusto mentre guarda Peppa Pig.
Dal tuo cellulare.  =o
E se glielo togliamo quel cellulare del cazzo che gli mangia gli occhi ed il cervello? Nooo poverino... poi non mangia.
E che non mangi.
E quando ha fame vedi che mangia senza Peppa Pig.
Ma oh, quando noi eravamo piccoli mica era così! E non mi sembra che siamo cresciuti emotivamente disturbati.
(O per lo meno non per astinenza da "faccio quello che voglio, qui comando io. Embhè? C'ho un anno e allora? O.O'' ).
E' a me che dovreste dare due sberle, perché ai piccini siamo noi adulti a dargli i binari.

Io son cresciuta in un mix di totalitarismo assoluto e lassismo estremo, a picchi, e ho tanto sofferto in certi casi per i principi dei miei. Ancora adesso se ci penso mi girano un po' i torrioni perché a volte i principi non sono sempre giusti...
Ma se devo essere sincera, quello sguardo minaccioso che mi rimetteva in riga all'istante e non c'era bisogno di soffrire dei miei lamenti, mi ha dato la misura. Mi ha dato la possibilità di accrescere e stimolare la mia creatività, perché avevo solo un foglio e una penna con cui farmela passare. Mi ha dato la misura del valore della parola Rispetto, so salutare e ringraziare, so aspettare i tempi di reazione della vecchina alla cassa e mi sento che ho fatto metà del mio dovere. Mi ha fatto capire quanto prezioso sia il desiderio, quanto importante sia non appagarlo subito. Ho da sempre il 'senso della cazzata', quel non so che allo stomaco che ti salva le chiappe dal bruciarti un dito, le cellule del cervello o la vita.

Adesso sono grande e se mi voglio ingozzare di gelatine e stare male sono autorizzata a farlo.

Gelatine Vegane di Uva Fragola.



Ho frullato grossolanamente l'uva, dopo averla lavata. Ho filtrato con un cinesino e poi ho ulteriormente strizzato le bucce con una garza.
Il procedimento per la "chiarificazione" del succo è lo stesso processo chimico-fisico (mh? bho) che ho usato per il pomodoro nel mio Ossimoro Perfetto.
Ho zuccherato in cottura a mio gusto, cioè assaggiando.

Poi ho ri-gelificato seguendo le dosi del produttore.

Uno dice, "sarà mica una ricetta questa?". Io non rispondo perché ho le gelatine in bocca, sorry, sono educata ;)




Piccola nota dell'Onesto. La gelatina così ricoperta di zucchero si scioglie, chiedo lumi e torno a voi.