CdG

CdG: quando il culo di gallina diventa uno state of mind.

Avete mai guardato gli ingredienti di ciò che comprate? Grassi vegetali, olii vegetali, zucchero anche nei fagioli... il commensale dice che dovrei girare con uno specchio perché le facce che faccio, anche da sola, solo io. E son bruttina forte.
In effetti non ci avevo mai pensato, ma la faccio spesso quella faccia arcigna di disappunto. In più, a forza di mangiare senza zuccherare nulla, mi capita spesso di girare con la bocchetta strizzata in una morsa quasi di dolore.
Lo avete mai mangiato il cioccolato fondente all'85% di cacao? E' una di quelle cose che quando la fai ti chiedi: "ma Perché?". In effetti tutto questo percorso alimentare mette spesso a dura prova la tenacia. Ma come con la corsa, è solo dopo un atto di fede e un impegno costante che si iniziano a vedere i risultati.

Il cioccolato fondente all'85% di cacao è come mangiare una prugna acerba, non è così aspro, ma è altrettanto spiacevole e secco... cosa non si fa per la lotta agli zuccheri aggiunti...
Però il cacao, sebbene sia un eccitante e sia ricco di grassi (non tutti buoni!!) contiene anche molti antiossidanti ed è in grado di far rilasciare endorfine al nostro cervello. Praticamente una droga con side effects positivi.

Queste sono barrette energetiche, ovviamente. Non biscotti secchi. E come tutti i prodotti altamente calorici se ne consiglia il consumo prima dello sport, non sul divano davanti alla tv. Poi, se nessuno vi vede... ;)


Datteri 100 g
Cioccolato fondente 85% 100 g
Noci a piacere (noci, pecan, nocciole) 50 g
Agar agar
Succo di uva 100 ml
Cereali soffiati 2 cucchiai

Ridurre in pasta i datteri denocciolati.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato.
Tritare le noci.
In un pentolino scaldare il succo d'uva e sciogliere un cucchiaino raso di agar agar, dopo i primi minuti di bollore aggiungere al succo d'uva la pasta di dattero, un cucchiaino alla volta, senza abbassare troppo la temperatura. Quando raggiungerà una certa densità inizierà ad attaccarsi al fondo, terminare l'operazione fuori dal fuoco.
Senza togliere dal bagnomaria il contenitore aggiungere quest'ultimo impasto al cioccolato sciolto, a seguire le noci e mescolare con vigore. Travasare nel contenitore scelto. Versare in superficie i cereali soffiati e farli aderire. Far solidificare in frigo.

Il dattero è ricco di zuccheri, ma al contrario dello zucchero semplice ha anche fibra (il che rallenta il processo di assorbimento degli zuccheri) e contiene quantità discrete di diversi minerali e qualche vitamina del gruppo B.


La quantità indicata rende 8 pezzi 7x3,5x1,5h. Per realizzarli ho usato una fascia da pasticceria appoggiata su carta forno. Una pirofila o singoli stampi in silicone (in metallo non riuscireste più a sformarli) andranno benissimo.



gnec gnec

Ok, ve lo dico.
La mia alimentazione è diffèrènte.

Ho eliminato i latticini, tutti.
Mangio almeno 500 g di verdura al die (ci provo) che GrazieSignoreGrazie non c'ho la colite altrimenti ero muért da mò.
Ingurgito solo prodotti integrali. Niente amidi, no patate.
Cerco di evitare totalmente i grassi trans, quelli idrogenati e saturi di origine vegetale, quasi totalmente quelli animali, eccezione fatta per il pesce. Azzurro o di piccola taglia. Che uno non pensa che mi ciuccio barrette di salmone affumicato come fossero bacche di goji. Per di più anche l'affumicato è concesso raramente :(
Non friggo, non cuocio al forno sopra i 180°, non griglio, mangio al dente.
Ah, zucchero ZERO. Anzi, zuccheri, zero. Malto, agave, stevia... ninta. 
Ok, ok, voglio essere onesta... nel caffè del mattino metto l'equivalente della punta timida di un cucchiaino di miele di acacia. Talmente poco che ogni mattina mi si arriccia la bocca a culo di gallina e mi faccio la stessa domanda "me lo faccio un selfie??"
Ah, no, non questa domanda, ma questa:
"A che caaa##o serve che metti il miele se non si sente ppegnente?!?".

La sfida? Sentirmi appagata e sazia e, nonostante tutto, sana. O forse ha più senso dirla al contrario... restare sana, sazia e nonostante tutto appagata.

Mettiamo in chiaro due cosine, giusto che non ci ritroviamo a parlarne e mi tocca dirvi come la penso, messa all'angolo.

Uno: non sono una vegetariana e tantomeno lo sarei per etica. Non si mettano in giro voci misericordiose ;) A Natale mangio il fois gras. L'hò dètto. Ogni anno mi pento. Ogni anno succede nuovamente. 
Esattamente come per l'aperitivo con la mia amica quando non è incinta e non allatta, dove fumiamo Havana e beviamo mojito. Il giorno dopo mi pento, ma poi risuccede.

Sono quello che sono, per egoismo forse. Mi piace mangiare e se anche modero il mio approccio al mondo e alla tavola sarebbe troppa sofferenza per me rinunciare davvero a tutto per sempre. Perché anche se risparmiare gli animali crea un karma positivo per l'universo (e riduce l'inquinamento e le malattie cardiovascolari, ma poi il sig. McDonalds non saprebbe più che fare!!...) nel mondo in cui siamo credo ci sia poca salvezza da salvare, anche se ci nutrissimo di alghe. Di cognome faccio Pessimismoerassegnazione? No, è quello che vedo. Non c'è misura, moderazione, solo tanta energia spesa a parlare, pontificare, speculare. Bla BLa bLa BLA
Quel che posso, faccio: mi lavo velocemente e chiudo l'acqua quando mi insapono o spazzolo i denti, differenzio ossessivamente il differenziabile tanto che ai miei nipoti insegno a buttare le caccole nell'organico, spiego l'importanza del rispetto il prossimo, per l'ambiente, ma anche quello per loro stessi. Con misura e senso. Nessun eccesso ha mai fatto bene.

Due: come si può vivere senza mangiare un po' di pancetta è una domanda a cui non ho ancora saputo rispondere, ma ci sto lavorando. Per ora la mangio con la stessa frequenza con cui fumo Cohiba e bevo vodka sour (ad un certo punto anche la mia compagna di trasgressioni smetterà di figliare, no?!?!!).

TRE: quello che faccio non è vegetariano o vegano, ma rispettosamente, genericamente, 'prevalentemente vegetale'. E di stagione.

Detto ciò:

I'm back, questa volta è una promessa (diffidate di una che mangia fois gras..).


Ho trovato un modo per 'glassare' le verdure. Senza grassi.









PNC

Ho conosciuto delle belle persone, stimolanti più di un caffè al ginseng e sto facendo delle cose che mi assorbono.
Dubito fortemente di essere veramente femmina perché non so fare più di una cosa alla volta e adesso ne sto facendo addirittura due di piuttosto impegnative quindi mi sento maschio dai poteri soprannaturali.

Una è My Secret Dinner. Pic nic cittadino, luogo e data segreti. Total white e un dettaglio rosso le prime regole di una serie di imprescindibili particolari che rendono tuttavia possibile il risultato mozzafiato che si crea. Gratuita, no profit e con beneficenza, all inclusive. L'anno scorso ero a Londra. Visto che i comaschi mi stan dando certe importanti soddisfazioni abbiamo deciso di farlo anche qui oltre che a Bassano del Grappa, mia cittadina (quasi)natale. Poi Vicenza. Forse anche altrove...

L'altro impegno va sempre sotto il nome di 'progetto segreto'. Perché doveva esser pronto ieri e invece non vedo luce in fondo al tunnel... :( Però sono fiduciosa e piena di fede e non mi sento di portarmi sfiga da sola parlandone prima di avere il gatto nel sacco.

Ma perché sono qui oggi dopo tanto silenzio? Perché sono una precisina maniacale con deficit organizzativi e questo mi rende complessa da gestire, sia per gli altri che per me stessa. Come dire che mi faccio confusione da sola.

Una cara amica nuova di zecca mi ha soprannominata PNC. Dove P sta pigna. N per nel. C non sta per cuore.
Eddiosolosaquantoharagione.

Io non temo i tatuati, i rastafariani, non temo i magri grassi brutti dark punk rock puck pacman. Io temo quelli volgari e quelli che nascondono sotto il fatto di essere ormai nel DUEMILAQUATTORDICI l'incapacità (o il rifiuto) di adeguarsi al contesto.
Esempi.
Ai genitori non si risponde male e non si urla. 
Se vai in chiesa ti copri le spalle anche se credi solo nelle divinità greche.
Se sei un dark ma lavori a contatto con il cibo non metti lo smalto nero.
Se parli in pubblico e ti senti cciovane e c'hai pure delle belle gambe scegli comunque una mise non sopra al ginocchio.
Se stai lavorando puoi essere sciolto e friendly, ma calibri l'entusiasmo sull'interlocutore e non gli dici frasi sconvenienti.
Devi essere politicamente corretto a meno che tu non sappia che parli col tuo amico con cui ti mandi affa-- ogni due minuti ed è un modo per dirvi 'ti voglio bene'. Tipo "Vale fo//i/i": se non glielo dico in ogni scambio di messaggi lei mi chiede preoccupata se sto bene.

Le cose vanno fatte bene. Per quello che uno sa fare. Per il resto deve avere l'umiltà e l'apertura di essere disposto ad imparare, a scoprire e accettare il punto di vista altrui che a volte è meglio del nostro.





Torno subito







#IGmi14

Ebbene sì, sono stata una zavorra.

Una di quelle che va alla festa e torna a casa alle 10 perché "se non dormo mi vengono le rughe e il malumore". E ti guarda pure con quel misto di invidia e compiacimento per la propria forza di volontà. Non ti viene voglia di ucciderla, una così? E infatti Vale e Sere non si sono risparmiate nulla e mi hanno insultata senza pietà. -.-
Ma che colpa ne ho io se ho intrapreso la strada verso la salvezza, verso l'ascesi alimentare? (Ahahahah)


E mentre loro, infedeli, si sono buttate su salumi e oche alle 10 del mattino, almeno fino a che gli espositori non hanno smesso di servirne se non ti qualificavi come potenziale acquirente (...!!!) io mi sono mangiata una carota.

#IGmi14 sembrava comunque un po' allineato al mio mood salutista, perché, oltre ai quintali di maiale insaccato, manzo, fois gras, salmone affumicato (sto salivando come il cane di Pavlov, alla fine il piacere "del maiale" non si scorda mai...!), c'erano rappresentanze vegetali di tutto rispetto! Oltre alle carote e alle spezie, intendo.



Il programma di Identità Naturali è stato illuminante e mi han arricchita non solo di nozioni ma anche di vibranti personalità. Senza nulla togliere agli altri interventi, inter-s-venuti e interventisti (alcuni avevano infatti un taglio che mi è parso troppo commerciale) due sono le esperienze di cui è stato un lutto privarsi, al termine della giornata: Simone Salvini e Daniela Cicione.



Il primo spiega processi ed elementi con rispetto e riconoscenza, in un atto che ha più a che fare con l'amore per la natura, l'equilibrio, gli esseri umani e la vita, che con le cotture. Ha un approccio, anche fisico, di accoglienza e condivisione, che se lo guardi in un film muto e gli togli la giacca da chef, sembra recitare una preghiera. Nonostante la fama e l'esperienza stellata, nel mondo del vegetarianesimo e non solo, è un tipo da 'pacca sulla spalla', dotato di molta umiltà. Ride come Forrest Gump. E fa un paté di lenticchie bianche che ciao.


Daniela Cicione, il cui intervento è stato un po' sacrificato (leggi castrato, uffa!) a causa del poco tempo rimasto a disposizione, ha dato interessanti spunti sulle non cotture e sull'importanza di far esprimere il potenziale della materia, viva, attraverso la germinazione o la fermentazione, ad esempio. Nonostante la semplicità e la linearità dei concetti espressi purtroppo non mi sembrano tecniche facilmente replicabili nella mia cucina, motivo per cui vorrei tanto ridiscuterne con lei davanti ad un paio di etti di quel non-formaggio che ci ha fatto assaggiare... :)
Incredibilmente stimolante assaggiare la cucina vegana preparata da mani sapienti.

Mi auguro che il prossimo anno replichino l'argomento. Vista la piega che prende il mondo, mi sa che amplieranno lo spazio dedicato...

E mettete un bar porco corbezzolo, che uno che c'ha fame muore!

Bearman-Del Coro_cervo
Lello Ravagnan_vegburger

Loretta Fanella_barbabietola















Oggi baro

Un anno fa esatto ero nel mezzo della mia vita londinese e non sapevo ancora che l'avrei abbandonata a breve. Era routine andare a fare la spesa al Farmers' Market di Notting Hill e a Portobello. Mangiare al cinema, pranzare al museo, passeggiare con gli scoiattoli...
Ma qualcosa dovevo pur sentire, perché non ho perso mai un odore, una sensazione, uno sguardo, un respiro senza pensare a quale somma figata fosse la mia vita in quel momento.
Anche oggi sto bene, sia chiaro. Ho dei progetti che seguo con entusiasmo ed eccitazione, non ho nulla da chiedere e per questo accendo il cero ad ogni risveglio.

Ma oggi, proprio oggi, mi si blocca il groppo in gola e se chiudo gli occhi sento i rumori e i suoni di quel fantastico film che ho vissuto.
Il blog è stato un po' il termometro delle mie esperienze. Infatti da quando sono rientrata in Italia non posto un belino di niente. Devo cercare nuove fonti di ispirazione. Vero è che sono un po' in lutto perché non trovo tutta quella roba fantasmagorica che trovavo lì. Che quando ero a Londra mi lamentavo perché non ho mangiato i fichi per due anni ché arrivavano solo dalla Grecia e costavano come le ciliegie a dicembre.

Oggi baro e riciclo ricetta Uk-life, perché sono un po' melanconica e ovviamente anche la solita paracula. Del resto ho cambiato religione, mica carattere. :)


aglio arrosto pastinaca

Per la ricetta e le gag vi rimando al post.

aglio arrosto pastinaca










Sto cambiando religione

Ciao.
Sì lo so, è una vergogna.

Ma cosa volete che faccia... Sono presissima da me stessa e dai miei deliri e in particolare sto studiando perché voglio cambiare alimentazione, in modo consapevole.

Chi mi ha seguito nel tempo avrà notato la mia crescente sana-ossessione per la ricerca di piatti semplici e veloci, a basso impatto di grassi, ma ad alto indice di gradimento. Ogni volta una sudata. Spesso delle schifezze. A volte delle rivelazioni.

Ora siamo arrivati a livelli tanto evoluti da aver modificato completamente l'alimentazione, sia mia che del commensale. Non siamo vegetariani, ma mangiamo principalmente vegetali, non siamo diventati vegani, ma non mangiamo derivati animali, non sono un canarino, ma ci nutriamo di semi, tuttavia lascio ad altri il crudismo e alle verdure la croccantezza.
Cosa sono? Ho deciso di diventare salutista.

E visto che è una noia mortale (per chi ascolta, non avendo perso la mia "dote della sintesi") cercare di comprendere e giustificare le nostre scelte, il commensale ed io, abbiamo deciso che quella Salutista sarà la nostra nuova religione. Perché quando dici "no, grazie, non mangio la pizzetta di sfoglia, perché è contro la mia religione" nessuno ti viene a chiedere che cavolo di religione segui. E' un po' come andare da uno e presentarsi "Ciao, sono Lucia, sono eterosessuale e amo l'uncinetto e le torte con la panna, tu?".

Lucia è romantica, inappropriata e non è una salutista ;)
(Non si fa, dai...). Non si chiedono lumi sulla religione altrui...

Alla base di tutto questo gran pensare c'è la semplicità.



Filettini di triglia con piattoni saltati.

La salute vien mangiando?

Potremmo disquisire ore su quali cibi fanno malino, male o malissimo. Su quale condotta alimentare sia corretta, mediamente corretta, sbagliata, da ciccioni.

Ho creato il blog per provare nuove strade (sìsì, sono una a cui piacciono le emozioni forti ;) e l'ho tenuto perché mi sono detta che un modo per rendere buono il cibo sano ci doveva pur essere e lo volevo scoprire insieme a voi. Ogni tanto ho preso una deriva ricca di peccato, ma del resto dobbiamo pur capire dove si insidia il male per poterlo rifuggire... ^o^

Guardate qui, potremmo trovare degli spunti di riflessione. Alcuni agghiaccianti.

Più ci penso, più ne parlo e meno riesco a prescindere da certe morigeratezze. Nonostante non abbia ancora trovato le formule magiche qualche superfigata mi è venuta.

Oggi vi parlo della salsa Benedetta.
Quando ho aperto il blog questa settimana ho visto un tripudio di colazioni all'americana e salse olandesi: il tempo dell'MTChallenge era arrivato e il piatto era stato scelto da Roberta, che mi è tanto cara.
Perché non partecipare? Sembra divertente!

Sono andata a leggere il regolamento. 0.o'

Il tempo che l'ho letto e l'ho capito e ne ho introiettato le implicazioni per il futuro avevo già consumato l'energia a disposizione per l'esecuzione. Manco agli oscar ci sono tutte quelle indicazioni, manco le borse di studio per gli stage al Parlamento Europeo (??) richiedono una simile partecipazione. Bisognerebbe far scrivere loro le regole per essere un buon politico, vedi come l'assenteismo scende e la produttività cresce.
Costanza, aderenza e precisione. Ho presto capito che non fa per me, il challenge. Ma l'uovo sì.

L'uovo fortunato e la Salsa-Pesta Benedetta
La salsa è benedetta perché il bambino 36N con cui vivo (di norma denominato il commensale) mangia i broccoli senza saperlo e perché è piena di proprietà nutritive e resta sfiziosa pur non avendo grassi cattivi e sale aggiunto.

Per un pasto equilibrato e un pieno di antiossidanti e vitamine (per persona):

100 g di Broccolo fresco, lavato, tagliato a pezzi grossi
1 cucchiaio raso di Curcuma in polvere (se la trovate fresca speditemela!)
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di Crema Tahini
Aglio fresco (qualche lamella)
Succo di 1/2 limone
6 gherigli di noci (io ho usato quelle Pecan)
olio EVO
per la versione piccante:
1 cucchiaino di harissa o 1/2 peperoncino

un uovo (da fresco a freschissimo, altrimenti lasciate stare)

un paninetto di farina integrale


mangiar sano


Sbianchire il broccolo (sbollentarlo in acqua bollente fino a che non riprende il bollore, scolarlo riciclando l'acqua e passarlo sotto acqua fredda corrente). Rimettere l'acqua sul fuoco e appena inizia nuovamente a bollire spegnere il fuoco e mettere l'uovo (se l'uovo è fresco non si disperderà nell'acqua, se non è freschissimo ci si può aiutare creando un piccolo mulinello d'acqua nella pentola prima di versarlo).
Tagliare a metà il panino e metterlo a scaldare in un padellino. Fronte e retro.
Mixare tutti gli ingredienti eventualmente aggiungendo un cucchiaio d'olio e due cucchiai di latte di soia o acqua.
Il sale non c'è, non l'ho dimenticato.





Scolare l'uovo (appena l'albume non è più trasparente) con una schiumarola e appoggiarlo sulla carta assorbente giusto il tempo di mettere una dose generosissima di salsa (è un pesto ma la volevo chiamare Benedetta quindi la chiamo salsa-pesta, ok?!) sulla base del panino, adagiare l'uovo, versare qualche goccia di olio EVO, terminare con la salsa. Credermi. Addentare.

video
(scusate, è più forte di me... inizierò a fare video HD appena scopro come fare)


Ho fatto un corso (chi mi segue in FB avrà notato la mise asettico-bucolica) dove si spiegano le implicazioni del cibo nella prevenzione di alcune malattie e tumori. Dove si spiega come mangiare sano veramente. Come aiutarsi in caso di malattia conclamata.
Ovviamente era un corso introduttivo, ma credo che farò tesoro di quanto detto.
Per approfondimenti qui.




Orrore!

Tra le tante cose che vorrei possedere c'è una laurea in chimica. Vorrei poter capire.
Rosico da matti.
O al limite vorrei una memoria che non sia solo visiva per potermi ricordare almeno un decimo delle cose che con interesse leggo o sento. Magari metterle insieme.

input->elaboro->output

Sì che non mi sembra difficile.

Ho tante domande e ho la testa confusa. Non mi fido di nessuno. Poi l'altra sera ho visto Le Iene e le verdure alla diossina smerciate sui mercati nazionali e internazionali...

Come possiamo essere sicuri che i prodotti coltivati extra EU (penso in particolare le colture bio) rispettino i parametri europei e quindi siano prive di inquinanti o contaminazioni post raccolta se quelli coltivati in Italia (ok, in una ristretta zona, ma non fa differenza) sono armi cariche?

In questo periodo mi sembra che ci sia un gran fermento attorno ai goji, bacche rosse dalle promesse proprietà antiossidanti più potenti mai riconosciute in un alimento (sto esagerando? :D). Come tutte le cose anche i cibi hanno una moda. Proprio due anni fa a Londra facevo la mia prima scoperta di tutte queste prelibatezze. Li chiamano Super Foods, per il loro alto valore nutrizionale.
I goji sono principalmente prodotti in China (mi si è obiettato "no, in Tibet", ma la geografia non ne cambia il valore. E comunque no, in Cina), e io non mi fido. Nel bio vicino a me ne vendono di 'prodotti in un paese extra EU'.

O.o' Che è? Non so nemmeno se è legale non specificare il Paese...

Allora mangio i goji extra EU (dove Extra non é la tacca massima di una scala di valori) e spero di non esserne avvelenata o non li mangio e spero che 'tanto non faranno la differenza perché se ne mangiano pochi'?

Lo sapete di sicuro cosa significa 'abbattere il pesce': Tenerlo sotto zero a temperature molto basse per un numero specificato di giorni. I freezer di casa non arrivano a tali temperature.
E lo sapete perché? Si chiama Anizakis, è un parassita che vive nell'intestino dei pesci, ma non solo, e che al momento della cattura migra nelle carni dell'ospite. Solo con l'abbattimento muore e potete mangiare il pesce crudo in sicurezza.
Oppure cotto per almeno 10 minuti con temperatura di 60 gradi al cuore o con una luuunga marinatura in sale (olio e limone je fa gnente).
Il rischio? Da una semplice nausea a forti mal di pancia. In casi eccezionali si può arrivare alla necessità di un intervento chirurgico e fino alla morte se non diagnosticata in tempo, in seguito alla perforazione dell'intestino. Sai mai...

Perché condivido questo scenario di orrore e morte in un contesto godurioso come quello di una tartara di branzino o un tonno tataki? Perché le sardine le ho comprate dopo aver chiesto se erano state abbattute, che per legge in Europa si deve fare. Risposta: sì.

Di chi ci si può fidare?

Bene, sto per disgustarvi, ma solo così mio padre, mangiatore indefesso della cozza pelosa cruda (che non è a rischio 'verme' credo, ma rende l'idea del soggetto) si è convinto. Ho provato a toccarli e sono duri come aghi, scompaiono nella carne del pesce in un secondo.

(mh. non ho un video HD quindi non si vede nulla. Sotto quel grumetto di roba colorata, in basso a sx, si percepisce un movimento. E' trasparente come un pelo bianco.)

video


E comunque, tornando ai super foods, come fai fai, non va mai bene lo stesso...
Presa da un articolo che spiegava il ruolo dell'assunzione di semi di lino nella 'cura' di un certo tipo di cancro al seno mi sono detta: se anche non mi devo curare, i semi di lino possono farmi male?
Alcuni dicono che possono dare sonnolenza...che cavolo di effetto collaterale è? Quanti chili ne devi mangiare? Van mica al mg come le benzodiazepine...

E allora daje di semi di lino!
Ah, scusa, spezzati, che li volevi mangiare interi!? Sono mucillaginosi e il gel che attorno a loro si forma li preserva integri fino alla fine della loro corsa dentro di noi (se semo capiti?). Utili per questa ragione agli stitici. Noi però vogliamo gli Omega 3 dentro al seme!

Ma il seme di lino è davvero piccolo e leggero (uffaaaa!!! non ne veniamo fuori!!!!) e non si trita col mixer. Allora li devo spezzare con il mortaio, ma scivolano... e finisce che l'effetto benefico ce l'hai perché il prepararli chiede un'incredibile attività aerobica.

Ma poi leggo che, perché ci sia un reale effetto benefico, dovresti bilanciare l'apporto di Omega 3 e 6 in una proporzione di circa 1:3. Non tanto nel senso che se non è corretto nn funziona, ma proprio fa male cazzarola.

Mmmhhh. Ok, allora, contiamo:

Omega 6. Mangio tutti i giorni le noci (anche Omega 3), le germe di grano e bevo fiumi di olio crudo.
Omega 3. Mangio quasi tutti i giorni i semi di lino, ma non mangio pesce tutte le settimane (e comunque lo cuocio) e non ho altre fonti di Omega 3 (perché i Chia Seeds, che ne sono ricchi, in Italia hanno un prezzo irragionevole).

O.o' Ussignur. Quindi mi sto avvelenando? Che cazzo di conto è questo? Come faccio a sapere esattamente?

M'avete rotto.
Butto tutto dentro:

semi, pesce e la speranza che almeno il buon dio apprezzi lo sforzo che sto facendo.

Hamburger di Merluzzo (Nasello).




Sfilettato il pesce che in confronto Jack lo squartatore era un chirurgo estetico mi sono resa conto che non lo si poteva mangiare. Cioè, mangiare sì, ma senza guardarlo. Allora ho buttato tutto nel mixer con:
salsa di soia, harissa, qualche foglia di basilico. Creato gli hamburger li ho impanati in semi di canapa e semi di lino schiacciati. Peccato che gli acidi grassi sono sensibili al calore quindi li ho uccisi tutti.
Va bhè, era molto buono però. Accompagnato a verdure ne fa un pasto completo ed equilibrato senza pippe, ok?

...che giornata...

;)